2026/02/13
Movimprese:imprese artigiane Lucca, Massa-Carrara, Pisa 2025

Artigianato 2025 nella Toscana Nord-Ovest

Lieve flessione ma confermata la centralità del settore a Lucca, Massa-Carrara e Pisa

Nel 2025 il sistema dell’artigianato della Toscana Nord-Ovest conferma una fase di trasformazione strutturale. I numeri evidenziano una lieve flessione nelle tre province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa, ma il comparto mantiene un ruolo strategico nell’economia locale, con un’incidenza superiore alla media nazionale in tutti i territori analizzati.

L’analisi, realizzata dall’Istituto di Studi e Ricerche (ISR)  e dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest su dati Infocamere-Stockview, mette in luce un sistema produttivo che evolve: diminuiscono progressivamente alcune attività manifatturiere tradizionali, mentre si rafforza il peso dei servizi e cresce nel lungo periodo la presenza di forme societarie più strutturate.

L’artigianato in provincia di Lucca

Con 10.309 imprese registrate, l’artigianato lucchese rappresenta il 25,7% del tessuto economico provinciale, un dato superiore sia alla media nazionale sia a quella regionale.

Il 2025 si chiude con un saldo negativo di 95 imprese (-0,9%), frutto di 668 iscrizioni e 763 cessazioni. La flessione, sostanzialmente in linea con quella dell’anno precedente, riflette un processo di riorganizzazione interna più che una crisi strutturale.

Le costruzioni si confermano il comparto più rilevante, pur registrando una lieve contrazione, così come il manifatturiero. I servizi, invece, mostrano segnali di moderata crescita, trainati in particolare dalle attività rivolte alle imprese e alla persona.

Le imprese individuali restano prevalenti, ma continua nel lungo periodo l’espansione delle società di capitale, segnale di una progressiva evoluzione verso assetti imprenditoriali più solidi e strutturati.

L’artigianato in provincia di Massa-Carrara

In provincia di Massa-Carrara le imprese artigiane registrate sono 4.591, pari al 22,2% del sistema economico locale.

Il saldo annuale segna una flessione più marcata rispetto alle province limitrofe (-1,7%), con una contrazione che interessa tutte le principali forme giuridiche. Il dato evidenzia una fase di difficoltà più accentuata, inserita tuttavia in un contesto di ridefinizione degli equilibri produttivi.

Le costruzioni restano l’asse portante del comparto, seguite dai servizi. Il manifatturiero, pur numericamente più contenuto, mantiene un forte valore identitario legato alla tradizionale lavorazione del marmo e dei materiali lapidei, eccellenza storica del territorio e componente distintiva del sistema artigiano apuano.

L’artigianato in provincia di Pisa

Il comparto artigiano pisano chiude il 2025 con 9.725 imprese, pari al 23,7% del tessuto economico provinciale, valore superiore alla media nazionale.

La flessione annuale si attesta al -1,0%, determinata principalmente dalla riduzione delle imprese individuali e delle società di persone, mentre le società di capitale mostrano una sostanziale stabilità e confermano un significativo rafforzamento nel lungo periodo.

Le costruzioni si mantengono il comparto più rappresentato e mostrano una tenuta complessiva. Il manifatturiero registra invece una contrazione più evidente. Nei servizi emergono segnali positivi nelle attività di supporto alle imprese, in particolare nella manutenzione del paesaggio e nella pulizia di edifici, che contribuiscono al processo di progressiva terziarizzazione del sistema produttivo provinciale.

Un settore che evolve e resta strategico

Nel complesso, il 2025 conferma che l’artigianato della Toscana Nord-Ovest sta attraversando una fase di evoluzione strutturale più che di ridimensionamento.

Il settore continua a rappresentare una componente fondamentale dell’economia locale per:

  • incidenza sul tessuto produttivo

  • radicamento territoriale

  • capacità di adattamento

  • contributo alla qualità e specializzazione delle filiere

Diventano centrali, in questa fase, le politiche di sostegno al ricambio generazionale, alla formazione professionale e all’innovazione tecnologica, elementi chiave per rafforzare la competitività delle imprese artigiane e accompagnare il cambiamento in atto.

Per un’analisi approfondita e per consultare tutti i dati statistici, è possibile scaricare la nota completa allegata a questa pagina.


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