Nel mese di settembre 2026 le imprese delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa prevedono di assumere 7.440 lavoratori, registrando una sostanziale stabilità rispetto allo stesso periodo del 2025 (-1%, pari a -60 unità). Nel trimestre settembre-novembre 2026 le assunzioni programmate complessive ammontano a 21.330 unità.
L’andamento d’area sintetizza dinamiche territoriali differenti: alla crescita delle province di Pisa (+4%) e Massa-Carrara (+3%) si contrappone il calo di Lucca (-7%), determinato dal confronto con il picco turistico dello scorso anno. A livello settoriale, il segnale trainante arriva dall’industria manifatturiera (+5%), che compensa il ridimensionamento del turismo (-20%) e l’assestamento delle costruzioni (-7%). In miglioramento il mismatch tra domanda e offerta: le posizioni di difficile reperimento scendono al 45% del totale.
È quanto emerge dall’indagine Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, elaborata dall’Istituto Studi e Ricerche (ISR) e dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.
La domanda si attesta a 2.730 ingressi previsti. La flessione del 7% è interamente riconducibile al comparto alloggio e ristorazione (-30%), mentre tengono commercio (+10%) e servizi alle imprese (+6%), con una lieve contrazione dell’industria (-5%). Lucca registra la quota di mismatch più elevata dell’area (48%), guidata dalla mancanza di candidati (28%) e dalla preparazione inadeguata (17%). Sul piano contrattuale, le forme stabili (tempo indeterminato e apprendistato) salgono al 26%, guidate dalle costruzioni (32%) e dal manifatturiero (28%).
Le 1.200 assunzioni programmate (+3%) mostrano un orientamento verso profili qualificati: cresce la richiesta di dirigenti, specialisti e tecnici (+25%) e di operai specializzati (+10%). Aumenta la quota dei contratti stabili (27%) e la domanda di laureati, con i giovani under 30 che coprono il 32% delle entrate complessive. Il mismatch registra una forte contrazione scendendo al 45% (-8 punti percentuali), grazie alla netta diminuzione della carenza di candidati (dal 37% al 25%).
Pisa guida i volumi d’area con 3.510 assunzioni previste (+4%), sostenuta dal comparto manifatturiero (+14%, pari a 880 ingressi) e dai servizi alla persona (+22%). Gli operai specializzati e i conduttori di impianti rappresentano il 36% delle entrate totali (+16%). La provincia presenta il mismatch più contenuto dell’area (43%), in calo di 5 punti sul 2025 e di 9 punti sul 2024. Si rileva una presenza significativa della somministrazione di lavoro (14% totale, 28% nella manifattura), affiancata da un incremento dei contratti a tempo indeterminato nelle costruzioni (dal 11% al 25%).
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