Nel trimestre aprile-giugno 2026 la domanda di lavoro delle imprese delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa presenta andamenti territoriali differenziati rispetto allo stesso periodo del 2025, delineando un quadro complessivamente equilibrato. È quanto emerge dall’indagine Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, elaborata dall’Istituto Studi e Ricerche (ISR) e dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.
La crescita registrata in provincia di Lucca, la sostanziale stabilità di Pisa e la lieve flessione di Massa-Carrara evidenziano una fase caratterizzata da dinamiche settoriali ancora eterogenee.
L’industria mostra segnali contrastanti: in lieve calo a Lucca, stabile a Pisa e in moderata crescita a Massa-Carrara, confermando un quadro ancora incerto per il comparto manifatturiero.
Le costruzioni evidenziano andamenti differenziati tra territori, con una contrazione a Lucca, una crescita a Massa-Carrara e una sostanziale stabilità a Pisa, in un contesto segnato dal progressivo esaurimento degli incentivi edilizi e dalla graduale conclusione dei cantieri legati al PNRR.
Il settore dei servizi presenta nel complesso una dinamica positiva o di tenuta, con un rafforzamento del comparto turistico, che mostra segnali di espansione in tutte e tre le province, sostenuto dall’avvio della stagione estiva e dal calendario delle festività primaverili.
Permane tuttavia elevato il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, con difficoltà di reperimento che raggiungono livelli prossimi alla metà delle posizioni ricercate in alcuni territori.
Nel trimestre aprile-giugno 2026 le imprese prevedono 14.800 assunzioni, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (+3%, pari a 440 unità in più).
Le difficoltà di reperimento riguardano il 41% delle posizioni, in calo rispetto all’anno precedente, mentre un’esperienza pregressa è richiesta in oltre il 48% dei casi.
Dal punto di vista settoriale, l’industria registra una lieve contrazione (-3%), mentre i servizi risultano in crescita (+5%) con 11.430 ingressi, sostenuti soprattutto dal comparto turistico (5.080 assunzioni, +10%).
Le assunzioni programmate nel trimestre sfiorano le 5.400 unità, in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 (-1%).
Le difficoltà di reperimento restano elevate e riguardano il 48% delle posizioni, mentre il 46% delle assunzioni richiede esperienza nel settore.
Il comparto industriale risulta complessivamente stabile (+2%), con una crescita significativa delle costruzioni (+7%). I servizi registrano una lieve flessione (-2%), ma il turismo mostra una dinamica positiva (+12%).
Le assunzioni previste si attestano a 10.330 unità, risultando sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2025 (+40 unità).
Le difficoltà di reperimento interessano il 45% delle posizioni, mentre un’esperienza pregressa è richiesta nel 39% dei casi.
Dal punto di vista settoriale, si evidenzia una crescita significativa dell’agricoltura (+23%), mentre l’industria risulta stabile. I servizi registrano una lieve flessione (-1%), ma il comparto turistico cresce (+7%, con 2.500 ingressi programmati).
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