Nel 2025 il mercato del lavoro nelle province della Toscana Nord-Ovest evidenzia un andamento differenziato. Le previsioni di assunzione mostrano una crescita a Lucca, mentre Pisa e Massa-Carrara registrano una flessione, riflettendo le persistenti incertezze che interessano alcuni comparti industriali e il rallentamento dei servizi in parte del territorio.
Secondo i dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e analizzati con il supporto della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e di ISR – Istituto Studi e Ricerche, resta centrale la criticità del mismatch tra domanda e offerta di lavoro: circa una assunzione su due risulta di difficile copertura.
Parallelamente, le imprese stanno ricalibrando le proprie strategie, puntando sul consolidamento della trasformazione digitale e su investimenti green mirati, considerati sempre più strategici per la competitività.
Provincia di Lucca: crescita e domanda di profili tecnici
Nel 2025 le imprese della provincia di Lucca hanno programmato 40.200 assunzioni, con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente. La crescita è trainata dai servizi (+7%) e dall’agricoltura (+17%), mentre l’industria registra un lieve calo (-3%).
Si rafforza la domanda di profili tecnici, con 720 diplomati ITS Academy richiesti, un valore raddoppiato rispetto al 2024. Migliora leggermente il mismatch, ma la difficoltà di reperimento resta elevata (46%). Le imprese privilegiano competenze trasversali come la flessibilità e mostrano attenzione alle competenze interculturali. Gli investimenti green coinvolgono il 21% delle imprese.
Provincia di Massa-Carrara: flessione contenuta e spinta green
In provincia di Massa-Carrara sono previste 15.060 assunzioni, in calo del 3%. La riduzione interessa soprattutto l’industria (-8%), con difficoltà nei settori estrattivo, metalmeccanico e delle costruzioni. I servizi risultano complessivamente stabili, mentre l’agricoltura cresce del 9%.
Il mismatch peggiora leggermente e riguarda il 51% delle assunzioni programmate. In aumento gli investimenti in tecnologie green, che coinvolgono il 27% delle imprese, in particolare nei servizi e nell’agricoltura, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e l’impatto ambientale.
Provincia di Pisa: rallentamento e mismatch più elevato
Le previsioni per la provincia di Pisa indicano 36.220 assunzioni, con una flessione del 6% rispetto al 2024. Il calo interessa l’industria (-12%), penalizzata soprattutto da moda, metalmeccanica e costruzioni, e i servizi (-4%). Segno positivo solo per l’agricoltura (+3%).
Pisa registra la quota più elevata di posizioni di difficile reperimento (52%). Sul fronte della sostenibilità si osserva un lieve rafforzamento: il 24% delle imprese investe in soluzioni green, con una forte concentrazione nel settore agricolo (47%).
Scarica la nota completa di grafici e tabelle per ciascuna delle tre province allegata a questa pagina.
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