La Nazione, dati Export apuano

Numeri da capogiro per l’export apuano Volano le esportazioni e crescono del 107 per cento rispetto ai primi sei mesi del 2020. Settori trainanti il marmo e la meccanica CARRARA Corre forte l’export apuano: meccanica e marmo trascinano la provincia. Numeri da capogiro rispetto al 2020, le vendite verso l’estero nei primi sei mesi dell’anno sono cresciute di quasi 624 milioni pari al +107 % per un totale di oltre 1,2 miliardi di euro. Cifre, quelle messe assieme dagli esperti dell’Istituto studi e ricerche della Camera di commercio, che certificano in maniera netta la ripresa dell’economia apuana che si è ormai quasi riassestata sui livelli di prima della pandemia. «Se confrontiamo il dato attuale con quello del primo semestre 2019 – spiegano dall’Isr - osserviamo che si registra ancora una lieve diminuzione, pari in valore assoluto a 53 milioni di euro che diventano un -4,2% in termini percentuali». In attesa di compiere quest’ultimo passo i dati di oggi sono comunque molto soddisfacenti tanto più se si comparano con quelli regionali e nazionali visto che la Toscana ha registrato un + 32,5% e l’Italia un +24,2%. Per quanto riguarda i vari settori un contributo importante lo ha dato la metalmeccanica con turbine e pompe che sono cresciute di ben 231 milioni di euro nei primi sei mesi dell’anno mentre macchine ed apparecchiature per industria chimica, petrolchimica e petrolifera hanno fatto registrare addirittura un più 274 milioni di euro. Di 16 milioni è stata invece la crescita di motori, generatori e trasformatori elettrici. Anche in questo caso, come in quello degli apparecchi meccanici, si tratta di attività riconducibili essenzialmente ad una sola impresa, il Nuovo Pignone Baker Hughes. Molto positivo anche il risultato per quanto riguarda il lapideo. Marmo e granito lavorato hanno fatto registrare 162 milioni di euro di vendite all’estero con un aumento di +31,3% (+39 milioni) rispetto al primo semestre del 2020, -1,7% rispetto al 2019. Per quanto riguardo il grezzo ne è stato venduto per 98 milioni con una crescita del +67%, in valore assoluto 39 milioni di euro (-22 milioni rispetto al 2019) . Segnali importanti, infine, arrivano anche dalla chimica (31 milioni di export, +16,9% per i prodotti di base, e 47 milioni pari al +4,4% per gli altri prodotti) e le importazioni che hanno toccato quota 332 milioni di euro, 100 in più del 2020 (+42,5%) quando la Toscana si è fermata al +24,4% e l’Italia un +24,1%. «Sono dati - commenta il Commissario della Camera di commercio Dino Sodini - molto incoraggianti e testimoniano una capacità di presenza e di ripresa sui mercati esteri straordinaria ». «Sono numeri che in parte ci aspettavamo – aggiunge il numero uno di Isr Vincenzo Tongiani - , ma che dovranno essere ulteriormente confermati nei prossimi mesi». © RIPRODUZIONE RISERVATA