Innovazione: 300 cervelli disegnano il futuro, il grande "ideario" della Camera di Commercio composto da 12 tavoli tematici, 12 super-tutor e 300 partecipanti per contribuire al rilancio della provincia apuana. L'obiettivo è costruire un pacchetto di idee "cantierabili" da presentare agli enti locali che sia il frutto buono del lavoro collettivo e condiviso delle esperienze e delle sensibilità più diverse, del buonsenso e dell'attaccamento al territorio di imprenditori e studenti, artigiani ed agricoltori, amministratori e commercianti, sindacati e docenti universitari, esperti, liberi professionisti e privati cittadini. Per una parte di loro sarà la prima volta insieme ma siederanno allo stesso tavolo portando in dote il valore aggiunto della personale visione del territorio. Discuteranno di turismo, marmo, infrastrutture, edilizia, green economy, tecnologia, innovazione digitale, education, cultura, start-up, rete tra imprese e territori, delle problematiche e delle difficoltà soprattutto proporranno delle proposte "concretizzabili" nel breve periodo. Non sarà ne uno "sfogatoio", ne un "lamentoio".

Iniziativa senza precedenti della Camera di Commercio di Massa Carrara che con "CreaInRete - Disegniamo il nostro futuro" intende imprimere un nuovo stimolo al processo di rilancio dell'area complessa di crisi ascoltando e riunendo in un unico "file" potenziali soluzioni e progetti. Sarà il complesso fieristico di Carrara Fiere, a Marina di Carrara (Ms) e più precisamente il padiglione C, a "contenere" la giornata tematica in programma sabato 14 marzo. La giornata si svolgerà nell'arco di tutto il giorno in due sessioni: una mattutina dalle 10.00 alle 13.00 ed una pomeridiana dalle 14.30 alle 18.00. "I voli pindarici ed i sogni lasciamoli a chi può permetterseli. Questo progetto - spiega Dino Sodini, Presidente dell'ente camerale - non ha l'ambizione di risolvere tutti i problemi del territorio, altrimenti ne faremmo uno al giorno, ma semplicemente di contribuire con onestà e dinamismo mettendo insieme tutti i protagonisti della filiera: da una parte gli imprenditori, gli studenti, i cittadini che le problematiche le vivono e le subiscono, dall'altro chi ha invece l'onere di decidere come gli amministratori e gli stakeholder. Ciò non significa mettere a confronto due fazioni contrapposte, il progetto vuole creare esattamente le condizioni opposte. Farli dialogare. E' un processo di costruzione collettiva del futuro di un territorio che purtroppo - prosegue - non sembra capace, da solo, di guarirsi. Ogni idea può essere un prezioso contributo a questo processo di guarigione". Il progetto nasce dalla volontà precisa e convinta dell'ente camerale di assumersi la responsabilità di sostenere e stimolare i progetti imprenditoriali privati sul territorio: "senza imprese questo territorio non ha futuro. E noi dobbiamo ripartire dagli imprenditori se vogliamo che i nostri giovani restino qui e non fuggano all'estero. Rischiamo la desertificazione".

I partecipanti. Saranno circa 300 le menti coinvolte nei 12 tavoli tematici. 25 per ciascuno degli ambienti di discussione previsti. Le menti sono state scelta tra i rappresentanti di imprese, privati cittadini ed esperti di settore, delle istituzioni pubbliche nazionali, regionali, locali.

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