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La Camera di Commercio di Massa-Carrara si è data per il 2015 un
obiettivo ambizioso:  su richiesta dei rappresentanti locali del mondo
delle imprese, ha inteso istituire una cabina di regia unica sull’economia che
da troppo tempo manca alla nostra provincia e che, nel quadro dell’attuale caos
istituzionale, diventa ancor più un fattore imprescindibile per ridefinire le
priorità economiche e darne concreta attuazione in tempi rapidi.
Il modello a cui abbiamo voluto fare riferimento è quello della
democrazia partecipativa, in quanto uno dei processi più interessanti per far
circolare idee, creatività, di fatto favorendo la partecipazione della comunità
economica e sociale ai processi decisionali.
L’idea è stata quella di organizzare iniziative dal
basso tese a far dialogare assieme Istituzioni, imprese, comunità, esperti di
settore su 3 macro temi, individuati nei seguenti: Creatività, Innovazione,
Rete. Tre tematismi che, a nostro modo di vedere, non sono astrazioni, ma che
invece possono ridare slancio all’economia del territorio. Essi danno il titolo
al nostro progetto che si chiama appunto “CreaInRete”.
Ognuno di questi 3 filoni è stato declinato in corrispondenti 3 tavoli
tematici che avevano il pregio di unire argomenti, settori, portatori di
interesse differenti, al fine di farli interagire assieme.
Per la Creatività abbiamo previsto un tavolo dedicato alla Cultura, uno sulle Start-up e il terzo dedicato all’Education.
Per l’Innovazione, il tavolo dedicato all’Innovazione Digitale, quello sull’Innovazione Tecnologica e quello sull’Innovazione Ambientale (green economy).
Per la Rete quello sulle Reti tra Territori (area vasta), uno per Reti tra Imprese e uno per Reti Infrastrutturali.
In aggiunta a questi, inoltre, abbiamo previsto 3 tavoli su settori specifici di rilevanza critica per lo sviluppo locale. I tavoli specifici sono dedicati all’Edilizia, al Lapideo e al Turismo.
Per questo progetto la Camera di Commercio si è avvalsa del supportotecnico-operativo dell’Istituto di Studi e Ricerche, in forza del ruolo ad esso riconosciuto come soggetto degli studi economici in ambito territoriale e della sua partecipazione al Consiglio di amministrazione delle principali Istituzioni pubbliche della provincia.
L’ambizione di fondo che ci ha spinto su questo difficile percorso è che oggi sia assolutamente improcrastinabile arrivare ad una sorta di “Patto delle responsabilità collettive per lo sviluppo locale” tra tutti gli stakeholdersdel territorio, per evitare derive ancora peggiori, che nessuno vorrebbe.
Riteniamo che oggi un’azione incisiva e condivisa di questo tipo valga, sia in termini di efficacia sull’economia che di marketing territoriale, molto più di tanti finanziamenti pubblici, che per loro natura sono inevitabilmente individuali, a pioggia e, troppe volte poco allocati in maniera efficiente. Il Patto dovrebbe servire per definire nello specifico le azioni generali di policy del territorio, cui ogni soggetto qualificato della concertazione dovrebbe attenersi, per la parte di spettanza.
Gli obiettivi di fondo che ci prefiggiamo con questo modello sono i seguenti:
1. individuare obiettivi e valori condivisi su cui canalizzare lepolitiche, le risorse economiche e umane per i prossimi mesi;
2. rafforzare l’identità territoriale e rilanciare un’immagine complessivamente positiva del territorio, che esprima unità di intenti e voglia di fare a tutti ilivelli (istituzionale, associativo, imprenditoriale, etc);
3. favorire la partecipazione di imprese e comunità ai processi decisionali (bottom up;
4. favorire la circolazione di nuove idee, di buone pratiche calabili sul territorio;
5. risolvere conflitti in modo costruttivo;
6. essere coinvolgenti e non divisivi.
Ciascun resoconto delle idee e progetti emersi a ciascun tavolo di lavoro è stato raccolto all’interno di uno specifico Rapporto, steso dall’Istituto di Studi e Ricerche.
Tale documento diventerà la base di discussione di un Tavolo riservato strettamente alle Istituzioni locali (non solo pubbliche, ma anche associative,etc) dal quale dovrà appunto scaturire la scrittura di un “Patto delle responsabilità collettive per lo sviluppo locale” definente obiettivi, compiti, modalità di intervento (con indicazione delle risorse economiche disponibili) di ciascuno dei soggetti coinvolti.
Sarà cura della Camera di Commercio, attraverso il suo Istituto di Studi e Ricerche, monitorare lo stato di avanzamento dei progetti deliberati dalPatto.
Per maggiori informazioni www.creainrete.it